Strategia politica infatti.

prostituta-macchina

Se io affermo un argomento teso ad evidenziare una contraddizione, non devo andare a ricercare chi la sta utilizzando, mostrando così tutte le aporie. Se molte Ong, organizzazioni estere, organizzazioni sedicenti italiane sono pro -favoreggiamento industriale di schiavitù, se utilizzano in modo sofistico discriminazione “di genere” come discriminazione verso le donne, e di OGNI DONNA, come individuo, se sono favorevoli all’utero come merce strappato dal corpo della donna, io non devo andare a cercare ogni aderente verso questa contraddizione. Lo affermo e aspetto le controcritiche che dopo mesi e anni, non ci sono. Sono solo non-risposte o affermazioni sorde al mio argomento che mostra la contraddizione. Se si cerca il confronto con il negativo che è contraddittorio, è come se dessi loro autorità, come se la contraddizione che espongo non lo sia. No. L’affermazione è chiara. Tutto quello che è dato sopra è schiavitù. Non mi interessa se hai medaglie o le hai avute.

Non mi interessa se sei una donna, invece che un maschio cattivo, perché maschio comunque come il sottoscritto.

Mi interessa sapere se questo che si afferma è valido o no. Non si hanno risposte. Solo distrazioni dell’argomento.

Una linea chiara. L’argomento possibilista significa accettare che la schiavitù sia concepibile.

In un ambito filosofico teoretico si può fare, ma lì deve rimanere.

di Lino Milita