Di fronte ad alcune letture parziali o politicamente orientate come
quelle che vedono o leggono nell’insegnamento di gesu’ o di alcuni
profeti che lo hanno preceduto nella sua opera di denuncia sociale
e politica e dei quali purtroppo ci sono rimasti pochi frammenti dai
quali molto poco possiamo ricavare relativamente al loro lavoro
di denuncia dei mali che affligevano  la societa’ isrealitica , una anticipazione del socialismo o del comunismo ho provato sempre molta perplessità: letture tra l’altro molto interessanti e stimolanti  (faccio qui riferimento in particolare a due testi veramente notevoli com’una lettura politica del vangelo’ di fernando belo e ad alcuni
scritti di rosa luxemburg tra cui ‘chiesa e socialismo’ del 1905) e
pervase da un profondo senso critico e da una profonda passione
per l’eguaglianza, letture pero’ legate ad un contesto storico ideologico e culturale troppo vicino ai nostri tempi e che rischiano una interpretazione eccessivamente attualizzante e quindi troppo lontana da un pensiero e da un linguaggio condizionato
da situazioni storico politiche diverse seppur a volte analoghe nel
loro farsi a quelle a noi vicine,
molti profeti tra cui amos o anche geremia( faccio qui riferimento solo
a quei profeti di cui abbiamo un riscontro storico indipendente dalla
narrazione biblica) hanno sviluppato nei loro rispettivi libri biblici
una autentica critica e una forte denuncia degli abusi e dell’arroganza
dei ricchi a volte denunciando gli oppressori e difendendo gli oppressi
ma non per questo possono essere considerati socialisti o anticapitalisti come invece appare nei libri citati in apertura di
articolo.
erano pero’ mossi  i profeti da un autentico senso della giustizia anche sociale
ma le loro parole e il loro insegnamento non avevano nulla di politico
cosi’ come noi lo intendiamo, rappresentava cioe’ la figura del
profeta la coscienza critica dei suoi tempi di cui le classi dirigenti
di Israele a volte tenevano conto anche se per mere ragioni di opportunismo politico e non perché avessero un reale afflato nei
confronti della giustizia.
Alcuni profeti come ad esempio isaia, profeta dell’ottavo secolo aev
tra i più importanti del canone biblico  e sicuramente il più originale
sia sotto l’aspetto politico, sia teologico era un po’ quello che oggi
definiremmo un intelletuale organico al sistema politico dotato
di un fine senso diplomatico.
Mentre Amos in questo molto vicino a gesu’ pur egli non avendo dei
discepoli  era una voce che gridava nel deserto per usare una nota
metafora biblica, tra l’altro Amos e’stato forse il piu’ radicale dei profeti poiché
parlo’ e scrisse in un periodo, l’ottavo secolo Aev ,in cui in Israele
regnava pace e benessere ma anche tanta corruzione ovviamente
della classe politica allora dominante.
Certo per noi oggi puo’ essere utile e proficuo attualizzare determinati
eventi storici o sociali legati agli insegnamenti di gesu’o di determinati
profeti dell’antico testamento anche se non tutti ovviamente rifacendoci cioe’ solo a quelli che ancora  ci dicono qualcosa che ci riguarda sapendo pero’ che il centro delle loro parole e dei loroprofezie-libro-method_of_interpreting-567-contr-liv-ok-bible_prophecy insegnamenti era la fede  e non la politica anche se sicuramente
la ricerca della giustizia e dell’eguaglianza era anch’essa al centro dei loro ammonimenti e in questo c’e’ per noi laici un forte elemento di
condivisione e di possibile lavoro in comune con credenti di altre fedi.,
ebraiche cristiane o musulmane che siano, una possibilta’
di dialogo  per una pacifica convivenza civile .
Maurizio Garuglieri