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12 luglio 2016. niunamasScenari

(Maddalena Celano) – Lo scorso mese di giugno, l’ Associazione Internazionale della Donna Infobae, in Argentina, ha analizzato gli ultimi dati sulla violenza di genere. Risulta che nel Paese, tra il 2008 e il 2014, vi siano stati 1.808 femminicidi, mentre “tra gennaio e ottobre 2015, 233 sono le morti vittime di violenza di genere”, ha dichiarato Ada Rico, presidente de La Casa del Encuentro, una “cara-Rifugio” per donne maltrattate. Le cifre non cessano di essere allarmanti e non smettono di crescere.

Ciò che rende il fenomeno ancora più insidioso è l’ atteggiamento, ancora estremamente diffuso, che colpevolizza la vittima: “che tipo di vestiti indossava” o “perché ha parlato con uno sconosciuto”, etc. In Argentina, vi sono donne assassinate che hanno lasciato soli fino a 8 bambini. C’è stato un caso recente nel Chaco, dove nove bambini sono rimasti orfani dopo l’ assassinio della loro madre. In questi casi, il femminicidio non è l’unica cosa che i bambini vedono, ma il culmine di anni di violenza e percosse. Molti di loro hanno anche visto il loro padre uccidere la loro madre. Tra il 2008 e il 2014, 2.196 bambini hanno perso la loro madre, dei quali 1.407 erano sotto i 18 anni. Tra gennaio e ottobre 2015, 167 bambini sono stati lasciati senza madre. E in poco più di tre mesi, da quest’anno, in Argentina sono stati segnalati 16 casi di femminicidio. Il 3 giugno il 2015 cominciò, in Argentina, la campagna di sensibilizzazione #NI UNA MENOS: la risposta è stata immediata da parte di politici e personaggi dello spettacolo.

Nel mese di novembre 2015, come attività ufficiale per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Corte Suprema di Giustizia della Nazione ha rilasciato il primo Registro Nazionale dei femminicidi in Argentina per l’anno 2014.

Le statistiche della violenza di genere nel mondo:

  • Attualmente, la popolazione femminile è 3.660 milioni, il 49,6% della popolazione mondiale.
  • Oggi, 143 su 195 paesi, in tutto il mondo, garantiscono la parità tra donne e uomini nelle loro costituzioni.
  • Il 50% dei crimini violenti contro le donne nel mondo è composto da femminicidi.
  • Dei 900 milioni di persone, in tutto il mondo, ancora analfabete, oltre il 60% è composto da donne.
  • In tutto il mondo, 1 donna su 3 donne è stata vittima di violenza fisica o sessuale.
  • Nella maggior parte dei casi vengono aggredite da loro partner o famigliari.
  • Nella maggior parte dei paesi, le donne guadagnano tra il 10% e il 30% in meno degli uomini, a parità di mansione e merito, solo per il fatto di essere donne.
  • La partecipazione delle donne, nella vita politica dei loro paesi, è solo del 22%.
    In 29 nazioni su 143 paesi, l’uomo è nominato “di diritto” proprietario della famiglia.