Articolo tratto da http://www.ilsudest.it

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Questo lunedì 11 gennaio 2016, a Cuba, è stato reso un omaggio alla straordinaria rivoluzionaria Celia Sanchez Manduley, per la celebrazione del 36° anniversario della scomparsa della storica eroina e combattente cubana.

Numerosi cubani, riunitesi nel Museo Casa Natale di Celia Sanchez, hanno inaugurato una scultura eretta in sua memoria, nella città di Crescent, dove si sono diffuse diverse corone di fiori colorati (in suo ricordo) e varie attività come incontri letterari organizzati dalla Federazione delle Donne Cubane (FMC) e dall’Unione dei Giovani Comunisti (UJC). Nella provincia di Pilon e di Manzanillo, e altre province, dove il fiore più indigeno della rivoluzione ha lasciato il segno, è stata evocata la combattente della lotta clandestina, membra dell’Esercito Ribelle, deputata all’Assemblea Nazionale del Potere Popolare, e segretaria del Consiglio di Stato, costante amica e collaboratrice del Comandante in Fidel Castro Ruz. Le generazioni più giovani hanno sottolineato il suo spirito instancabile nell’ azione per il benessere del popolo cubano e nell’educazione dei bambini. Inoltre, gli adulti hanno evidenziato il suo lavoro per la documentazione dell’Archivio Ribelle, durante la battaglia per la liberazione finale di Cuba, uno sforzo che ha contribuito a fondare, a L’Avana, l’Ufficio Affari Storici del Consiglio di Stato. Celia Sánchez è stata fondatrice e leader del Movimento 26 luglio nell’ex provincia di Oriente ed è stata responsabile per la diffusione delle idee di Fidel Castro e fautrice della spedizione del Granma. Ha continuato a farsi carico del rifornimento del nascente Esercito Ribelle, è diventata la prima donna a entrare nei ranghi della Sierra Maestra. Dopo il trionfo della Rivoluzione, ha continuato a rivestire ruoli delicati e di primo piano, sempre al fianco di Fidel.

 

Maddalena Celano